Nel contesto del nuovo Piano regionale 2024-2026 per il contrasto al gioco d’azzardo patologico, la Società della Salute Fiorentina Sud Est ha avviato assieme al SER.D Sud Il progetto “Zero Azzardo”, che fino a marzo 2026 vedrà la Cooperativa Sociale Coop.21, l’Associazione Progetto Arcobaleno, l’Acli Provinciale Firenze e Edera APS impegnati in una serie di interventi di informazione, sensibilizzazione, formazione e prevenzione nell’ambito del Disturbo da Gioco d’Azzardo (DGA).

Il progetto coinvolge i Comuni di Bagno a Ripoli, Barberino Tavarnelle, Fiesole, Figline Incisa Valdarno, Greve in Chianti, Impruneta, Londa, Pelago, Pontassieve, Reggello, Rignano sull’Arno, Rufina, San Casciano Val di Pesa e San Godenzo. Attraverso l’articolazione in due sub-aree di intervento (Valdarno Valdisieve e Chianti Fiorentino), Zero Azzardo intende raggiungere diversi target attraverso azioni specifiche e mirate, con l’obiettivo di creare una rete di collaborazione tra istituzioni, enti e associazioni per affrontare il problema del disturbo da gioco d’azzardo in modo efficace.

Gli ambiti di intervento e le azioni progettuali previste sono:

  • Prevenzione rivolta alla cittadinanza, attraverso l’apertura di sportelli di ascolto, informazione, sensibilizzazione e orientamento ai servizi; realizzazione uscite di Unità di Strada; attività di informazione, sensibilizzazione e prevenzione rivolte alla popolazione giovanile (14-24), alle associazioni sportive e alle associazioni di rappresentanza dei cittadini stranieri; predisposizione di una campagna comunicativa per il progetto;
  • Prevenzione in ambito scolastico, attraverso incontri di formazione e/o aggiornamento sulla tematica del Disturbo da Gioco d’Azzardo agli insegnanti degli Istituti Secondari di Secondo Grado del territorio; incontri di informazione e prevenzione sulla tematica del gioco d’azzardo rivolti agli studenti; potenziamento o attivazione di sportelli di ascolto nel contesto scolastico, volti ad offrire consulenza specifica in tema di Disturbo da Gioco d’Azzardo (DGA) e in generale su comportamenti a rischio;
  • Prevenzione nei luoghi di lavoro, attraverso attività di networking finalizzata a individuare, contattare e formalizzare la cooperazione con le aziende; realizzazione di interventi di sensibilizzazione rivolti ai lavoratori;