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La condizione delle donne immigrate a Firenze
Ilaria Guidelli
Settembre 1999
Abstract:
La ricerca effettuata si svolge su un doppio binario, attraverso l'analisi
di dati di tipo quantitativo (da fonti ufficiali: Ufficio del Lavoro, CED
di Firenze, Questura), ed informazioni di tipo qualitativo, ricavate da
interviste ai responsabili dei centri di accoglienza di Firenze, utili a
delineare il target di utenza del progetto. Le etnie maggiormente presenti
sul territorio in una fascia di interesse che spazia dai 19 ai 35 anni,
sono la filippina, la cinese, la somala, seguite dalla peruviana, albanese
jugoslava, statunitense e srilankese. L'incidenza percentuale delle donne
straniere sulle italiane, per quanto minima, è più elevata tra i 26 ed i
35 anni (1,62%), età in cui probabilmente queste donne sono già inserite
in un sistema familiare formato. Si delinea uno scenario in cui la
componente femminile, maggioritaria tra la popolazione immigrata, e
composta in gran parte da donne extracomunitarie che lasciano il paese
d'origine a causa di gravissimi problemi economici e politici, pur
adoperandosi nella ricerca di un lavoro in misura elevata, (sono il 39,21%
del totale degli extracomunitari iscritti al collocamento e, in
particolare, nella fascia d'età compresa tra i 18 ed i 30 anni
rappresentano oltre il 43% delle iscrizioni), non riesce facilmente a
trovare un impiego stabile. Le donne extracomunitarie avviate al lavoro in
un anno sono in media meno di un terzo degli uomini, con tempi di attesa
più lunghi. Il tipo di contratto offerto alle donne in proporzione
presenta una maggiore incidenza di contratti a tempo parziale, mentre agli
uomini viene più spesso applicato il contratto a tempo determinato. Se
oggi le donne in complesso hanno difficoltà molto maggiori degli uomini ad
ottenere un lavoro, questo vale ancor di più per le extracomunitarie. La
differenza di genere non solo si somma alla difficoltà di inserimento
lavorativo degli immigrati, ma la moltiplica, acuendo drammaticamente la
condizione di svantaggio degli stranieri dovuta alle differenze culturali
ed al problema della conoscenza della lingua italiana.
Dati dell'Ufficio provinciale del Lavoro, relativi all'anno 1997
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Paolo Palmerini
2000-07-21