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Dinah Bennet - Durham UniversityL'importanza del network nel fare impresa

Buonasera a tutti, visto che il mio italiano non è di buona forma ho qui l'ausilio di Nico, il mio interprete - Stamani mattina abbiamo sentito degli esempi davvero mirati per quanto riguarda l'imprenditorialità femminile nel settore dell'assistenza all'infanzia e anche per gli enti caritatevoli. E adesso vorrei parlare del mio progetto che si trova nel Nord Est de lla Gran Bretagna il cui titolo è "Women into the Network" - "Donne nella rete". Bene, prima di tutto parlerò di quella che è la sostanza, la natura di questo progetto, poi parlerò di quelli che sono i benefici, i vantaggi e poi effettivamente cercherò d i parlare di come questo si realizza; quello che noi facciamo da un punto di vista pratico effettivo. Bene, "Women into the Network" è anche un modello dinamico per dare un pieno sostegno alla cosiddetta imprenditorialità femminile. E soprattutto dobbiamo dare un pieno sostegno, un pieno ausilio alle donne per creare attività autonome, attività in proprio con il pieno ausilio da parte delle nostre competenze professionali. Bene, come possiamo fare questo, come possiamo affrontare que sta tematica, questo assunto? soprattutto affrontando il problema della mancanza dell'integrazione delle donne soprattutto nelle reti commerciali del Nord Est, nelle reti principali del nostro settore, della mia Regione, del Nord Est. E noi abbiamo condot to una ricerca in primis, nella nostra Regione, abbiamo visto che sono esistenti, del tutto operative, 700 reti che sono proprio per dare ausilio e proprio tutto il sostegno possibile alle donne che vogliono diventare imprenditrici ed aprire una attività autonoma. E quando noi abbiamo intervistato le donne che erano già imprenditrici, oppure che avevano idea di creare una attività autonoma, abbiamo visto che queste donne non erano al corrente di queste 700 reti esistenti nella nostra Regione nel Nord Est. E quindi diciamo la finalità del mio incarico e di quello dei miei collaboratori è quello di rendere fruibile questa rete a tutte le imprenditrici soprattutto per rafforzare quello che c'è già di esistente ma anche per fare in modo che questo sia fruibil e a tutti. Non solamente noi parliamo per quelle che sono le reti esistenti ma soprattutto vogliamo disseminare questa idea del "Women into the Network" che è essenziale per la creazione di una imprenditorialità femminile. Allora perché il "Women into the Network è così importante e così cruciale per la creazione di una attività imprenditoriale o di una attività autonoma, perché? E' molto importante, questi sono i vari punti di questa scaletta, il primo punto è il know-how, quindi come trovare i contatti, come trovare tutti i canali possibili che rendano fattibili e che rendano fruibile questa imprenditorialità femminile. Diciamo incontrare le persone, vedere quali sono i possibili canali d'accesso all'erogazione dei fondi, dei denari; ad esempio come posso trovare canali d'accesso a tutti i servizi sociali di assistenza all'infanzia. Bene, come posso diciamo, direttamente dalla camera da letto di casa mia accedere a tutti quei servizi che mi permetteranno di usufruire, quindi di comprare un servizio. E quindi non solamente il know-how ma anche il know-who, quindi non solo sai cosa ma anche sai chi: quindi le persone con c ui entrare in contatto che ti possano indicare la strada più consona e più giusta per essere fruitori di un possibile servizio. Quindi non è solamente una questione di fiducia, ma anche di giustificare la credibilità delle future e delle attuali donne imprenditrici. Bene è molto importante che le donne assumano questa presa di coscienza, questa credibilità e questa autostima e fid ucia, soprattutto quando sono poi presenti i miti di Rognoni dove sono presenti degli uomini e quindi debbono dire: "Io sono una donna imprenditrice", devono avere quindi la fiducia e la stima loro stesse per parlare in questa vece. Ma poi quello che è mo lto importante, non solamente i primi tre punti ma anche il quarto punto, lo sviluppo di quelle che sono le capacità di Networking. Tutti noi abbiamo partecipato e tutti noi andiamo a riunioni di Networking, bene noi ovviamente cosa facciamo: conversiamo, c'è una certa cordialità con gli altri, beviamo, mangiamo, però poi effettivamente non sappiamo cosa questa parola "Networking" effettivamente voglia dire. Quindi abbiamo detto che il Networking è cruciale per lo sviluppo di questa imprenditorialità femm inile, quindi è molto importante che le donne siano anche, come dire, siano anche il cosiddetto latore di questa cultura e si facciano carico di tramandarla e di passarla le une con le altre. Allora come possiamo fare questo con questo acronimo Women into the Network, la nostra Associazione. Bene, noi costruiamo tutto su quello che già é erogato ed è disponibile nella Regione; bene, non è che noi buttiamo i denari per rifare una cosa che già esiste, non vogliamo duplicare niente che già esiste. Ad esempio noi sappiamo che ci sono delle reti c he sono state create per aiutare ovviamente questa fruizione di capacità e questa erogazione di imprenditorialità femminile in senso lato, però queste reti durano poco, diciamo durano pochi mesi e dopo non ne sappiamo più niente, tutto è finito. Quindi no i dobbiamo potenziare tutto quello che è stato reso disponibile nel presente, nell'attuale. E poi dobbiamo anche condurre e soprattutto potenziare la ricerca esistente per vedere quelli che sono poi i risultati che sono stati raggiunti dalle donne imprend itrici. Ma che cosa facciamo, non ci limitiamo unicamente a questo, ma facciamo anche una pubblicazione dei dati che abbiamo raccolto dopo avere condotto questa ricerca, e anche questa la facciamo da un punto di vista statistico. Diciamo che, non so come sia la situazione in Italia ma in Inghilterra è molto difficile avere dei dati statistici che non siamo omogenei e quindi che siano basati unicamente su quella che è la realtà locale, questo da noi è difficile, non so da voi in Italia come vanno le cose. Bene, c ome molti relatori hanno detto testé e anche stamani mattina, ci siamo resi conto varie volte che le donne per sé non sono una massa omogenea; non siamo tutte le stesse. Ovviamente ci sono delle donne che hanno dei bisogni specifici ma che non possono né leggere né scrivere, sono analfabete per esempio. Noi abbiamo diciamo, le donne in carriera, quella un pochettino con la giacca con il carrè quadrato, insomma le donne spinte che fanno carriera. Abbiamo donne che sono madri e donne che non lo sono, con fi gli o meno e quindi noi siamo consapevoli che abbiamo queste distinzioni, anche se la gente di solito crede che le donne siano tutte uguali, ma non è così. Attraverso questo progetto vogliamo un attimino segmentare il nostro mercato per fare in modo che siano sviscerati i vari bisogni, che devono essere intesi e soddisfatti in modo diverso secondo la diversa natura e la diversa fisionomia delle donne. E quel lo che cerchiamo di fare noi come Associazione è anche fare un po' il profilo, mettere nero su bianco il tutto, per quanto riguarda questi diversi bisogni che fanno capo a diverse categorie di donne, o diversi tipi di donne. E ci sono anche discussioni mo lto vive attualmente sul caso se annoverare in questo procedimento l'uomo o meno, quindi se considerare anche l'uomo o meno. E poi naturalmente, chiaramente non è che possiamo fare a meno degli uomini, perché anche i signori, gli uomini rappresentano quel lo che è il 50% del mercato, o no? E per quanto riguarda la nostra programmazione di Maintrain abbiamo anche iscritto uomini diciamo coinvolto uomini e figure professionali maschili anche perché saranno utilissimi per sviluppare queste capacità che le donne devono avere quando inizieranno una attività autonoma. Bene, per quanto riguarda sempre questo programma, abbiamo sviluppato dei case-study, quindi ovviamente degli studi di caso specifico che ci aiutano in questo senso. Bene, soprattutto quando parliamo di un modello, soprattutto a liv ello di imprenditorialità noi ci facciamo sempre un po' prendere da idee un po' fuorvianti come ad esempio negozi di bellezza, oppure profumerie o articoli di igiene, di toilette, di questo tipo. Bene, come posso essere ispirata a fare un'attività imprenditoriale se vengo considerata talvolta un oggetto diciamo sessuale oppure una cosa di questo tipo. Ovviamente durante la mia presentazione mi avvalgo di questo, diciamo di questo estratto, quindi chiedo se voi avete questo estratto, cioè questo foglio che è stato pubblicato pertinente alla pubblicazione. Bene, quali sono i vantaggi di questo schema, per aumentare quella che è una consapevolezza diciamo a due vie? E' molto importante che le donne effettivamente siano in grado di condividere queste idee ma anche coloro che devono dare a loro i mezzi per ass umere questa consapevolezza devono essere anche loro stessi in grado di farlo e quindi ecco perché parlo di questa consapevolezza potenziata a due vie. Poi anche più fiducia nelle donne stesse; quindi se i servizi ci sono, devono essere anche consapevoli che questi servizi possono essere usufruiti da loro, che le donne possono avere accesso a questi servizi. E soprattutto servizi che siano più consoni ai loro bisogni specifici e ci deve essere quindi una minore duplicazione dell'attività, quindi un minore spreco di denaro e poi la promozione è la condivisione delle pratiche migliori, delle buone pratiche. Diciamo che le donne sono molto consapevoli di qu esto e sono molto inclini a condividere le proprie esperienze nel settore imprenditoriale con altre colleghe e soprattutto a pubblicizzare, a rendere reali e quindi usufruibili a tutte le altre colleghe i risultati a cui esse stesse sono pervenute. Quindi per quanto riguarda, diciamo questo assunto, anche il tasso di crescita, di attività autonome, di imprese, questo tasso è aumentato e questo porta poi diciamo a un profilo economico migliore per tutta la regione del Nord Est inglese. E poi quello c he noi vogliamo fare, non vogliamo semplicemente limitarci alle realtà regionali ma prendendo le mosse da queste realtà regionali vogliamo avere altre attività commerciali e quindi scambi con altre Regioni, quindi un contatto non solamente nazionale ma in ternazionali a vari livelli, come nel caso qui attualmente con voi in Italia. Bene, è tutto quello che dovevo dire a tutte voi per quanto riguarda il progetto, ma sono disponibile se avete eventuali domande, vi risponderò con piacere.


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Paolo Palmerini
2000-08-07