Next: Giovanna Cella
Up: Networking ed imprenditorialità femminile
Previous: Marina
Come
avete visto questo era un ritratto di cinque storie di imprenditrici nate
recentemente da un progetto che abbiamo gestito come Comitato Impresa
Donna. Cosa c'entrano questi cinque ritratti di imprenditrici con il tema
che è al centro di questo Conveg no Servizi all'infanzia e imprese in uno
scenario interculturale? Credo che c'entrano per diversi aspetti,
sicuramente c'entrano per il fatto che entrambi questi sono due progetti
NOW, e quindi sono due progetti che sono stati promossi per favorire la
cre azione di auto occupazione, una forma di lavoro, di impresa, di lavoro
autonomo, quindi di auto occupazione da parte delle donne. E' importante
che quelle che sono delle disponibilità, delle risorse, che vengono
investite per organizzare delle attività, possono essere messe a frutto su
diversi campi e questo è un altro spaccato, un altro osservatorio di
questa modalità con cui sempr e di più le donne che comunque sono sempre
alla ricerca di opportunità di lavoro, cominciano a pensare anche e
necessariamente a delle forme di lavoro in proprio, c'entrano perché poi
sono delle forme di auto occupazione in settori che per quanto riguarda
la nostra regione Emilia Romagna sono stati indagati, è stato verificato
che esistevano delle potenzialità di sviluppo di questa attività e quindi
partono anche queste iniziative imprenditoriali da una verifica di
potenzialità di crescita; non ci siamo o ccupati in questo caso, anzi sono
nati anche dei centri di servizio sia per gli anziani che per l'infanzia,
ma voi sapete da questo punto di vista in Emilia Romagna di esperienze
anche di lavoro autonomo ce ne sono e ce ne sono anche in forma diffusa,
cre do che sia opportuno anche ampliare lo scenario, l'osservatorio, il
punto di riferimento rispetto alle possibilità che esistono e rispetto
alle quali le donne comunque si muovono. Un altro elemento per cui
c'entra, secondo me, è il mettere a fuoco il fatto che la sensibilità
delle donne in questo caso, la competenza, la volontà di fare, il proprio
vissuto, quello che ci si sente come passione può essere, può diventare
anche una for ma di autorealizzazione nel lavoro. Questa mattina si è
parlato diffusamente di come al centro del Convegno e quindi
dell'iniziativa, è l'infanzia, che può essere assistita anche con forme di
organizzazione e di servizi privati che naturalmente sono, part ono dal
presupposto della volontà, del talento, della capacità e della competenza
delle donne che vogliono investire in questo senso, e in questo caso
invece abbiamo parlato, abbiamo presentato invece altre prospettive.
C'entra infine anche per l'aspetto dello scenario interculturale perché
sia pure in maniera diciamo più limitata, la dimensione più importante che
avete osservato voi ha fatto punto di investire donne che appartengono
appunto a paesi che stanno sempre di
più rappresentando una forza e una risorsa consistente per l'Italia, per
il nostro paese, si impegnano anche in questi settori, anche
nell'iniziativa nostra appunto veniva in qualche modo messo in luce come
questa attenzione all'aspetto interculturale bi sogna sempre di più averla
al centro dell'attenzione. Ma il compito diciamo che mi era stato
affidato come rappresentante del Comitato Impresa Donna come intervento,
era anche quello di mettere in luce quali prospettive, quali opportunità,
quali possibilità di lavoro per le donne oggi; io di questo vorrei pa
rlare attraverso l'esperienza che abbiamo realizzato in dieci anni di
attività come Comitato Impresa Donna e quindi non soffermarmi sugli
aspetti che sono noti e peraltro indagati da esperti della materia, che
riguardano il maggiore livello di scolarizzaz ione delle donne oggi, la
trasformazione del lavoro oggi con la produzione di tutta una serie di
attività che vanno sotto la denominazione molto limitativa, e anche
abbastanza negativa come accezione, di lavori atipici e altri aspetti che
riguardano il fe nomeno sempre più visibile di come le donne riescono a
captare quelli che sono i bisogni della collettività, la capacità di
individuare, quindi delle possibili risposte organizzate o sotto forma di
servizio e perché no, sotto forma di servizio che diventa
un'auto occupazione remunerante, quindi una possibilità di crearsi una
forma di auto occupazione. Noi abbiamo come Comitato Impresa Donna
organizzato una Banca Dati diciamo così, di idee di impresa, di percorsi
che più frequentemente vengono praticati da parte delle donne nel mettersi
in attività autonome e quindi è un osservatorio in continua evoluzi one
che può essere visitato, può essere consultato ma, ripeto, non era tanto
di questo che vi volevo parlare, non credo che in una iniziativa di questo
tipo sia tanto interessante suggerire eventuali percorsi, si possono certo
offrire degli spunti di rif lessione, di modalità che però devono prima di
tutto essere posseduti, devono appartenerci come idee, come valorizzazione
per poterla mettere poi in pratica. Io volevo soffermarmi invece rispetto
a questo tema di come, dove fare impresa oggi, rispetto al ruolo che le
istituzioni e qui in maniera molto precisa, molto puntuale questa mattina
è stato messo in luce, possono contribuire a favorire forme di evoluzione
della società offrendo nuove opportunità, nuovi servizi e perché no, non
mi sembra affatto sca ndaloso e niente affatto negativo, offrendo
contemporaneamente l'opportunità di un lavoro per sè e una forma di
remunerazione, una forma di fare economia appunto nell'ambito della
società e dell'economia stessa. Quindi mi sembra importante riflettere sul
fatto che le istituzioni hanno un ruolo determinante in questo senso, le
persone che sono alla ricerca di un lavoro per sé, e in particolare le
donne, sono sempre di più, le associazioni, le strutture, le struttu re di
sostegno, le strutture di assistenza tecnica, in che modo possono
contribuire, in che modo possono facilitare questi percorsi, come possono
aiutare a fare in modo che nuove possibilità di iniziativa imprenditoriale
possono essere riflettute, valutat e e perché no, percorse. La fortuna
che ha il Comitato Impresa Donne è quella di avere contemporaneamente
diciamo una duplice faccia che è fatta da un lato di imprenditrici che ne
fanno parte, un'associazione di imprenditrici che fanno azione
trasversalmente dai servizi all'infanzia, agli anziani, alle attività nei
nuovi settori ma anche all'attività nel settore tradizionale
dell'artigianato tradizionale; è un'associazione che si è dotata da
diverso tempo di competenze tecniche ritenendo che questa potesse essere
una strada conc reta per consentire poi alle stesse imprenditrici che sono
già in attività di evolvere, di qualificarsi di innovarsi, di
internazionalizzarsi, perché no; e poi di consentire ad altre donne che
hanno questo tipo di opportunità e questo tipo di esigenza di entrare nel
mondo dell'economia e quindi da questo punto di vista le risposte concrete
le definiamo diciamo con delle azioni che sono quelle di fornire delle
informazioni mirate, al momento giusto, quelle di fornire delle attività
di orientamento, di forn ire un'assistenza tecnica, di essere degli
interlocutori delle istituzioni per conto delle singole istanze, di essere
una occasione, una risorsa che fa in modo di mettere in relazione donne
che hanno già fatto questo tipo di percorso, che rappresentano un 'impresa
consolidata e che quindi attraverso la loro esperienza positiva possono
aiutare ed insegnare ad altre ad avvicinarsi, possono rappresentare una
forma di incoraggiamento. Ecco, tutte queste azioni, queste
rappresentative rappresentano in buona sostanza un contributo a nostra
volta, in qualche modo, rappresentiamo una risorsa che vuole dare un
contributo, vuole offrire una opportunità di favorire la diffusione del
lavoro au tonomo dal momento che questo fenomeno comunque c'è, è in
espansione, bisogna maggiormente assecondarlo, condividerlo e dare la
possibilità di indagare e valutare dei percorsi e delle possibilità e
quindi in questo senso delle esperienze come queste credo
che abbiano la necessità di trovare forme di condivisione, quindi
attraverso anche iniziative diciamo di questo tipo, in cui la prima
occasione è quella di scambiarsi delle esperienze per poi potere anche
trovare la possibilità di creare, di costruire de lle relazioni che
abbiano la possibilità di essere durature nel tempo e di essere occasioni
continue di scambi, di valorizzazione e di trasferibilità di esperienze di
questo, di questa natura e di questo livello. Credo che sia importante
tutto ciò e che quindi anche attraverso l'iniziativa che voi avete
promosso si abbia in qualche modo la possibilità e l'opportunità di poter
entrare in relazione e in sintonia magari in maniera più vicina, più
diretta, qui ci sono
alcune imprenditrici dell'Emilia Romagna socie del Comitato Impresa Donna
che gestiscono delle attività di assistenza all'infanzia; potremmo
dedicare, questa è una proposta che faccio, un altro momento mirato,
specifico, ad approfondire questo aspetto, a
verificare modalità, a vedere in che mondo anche da questo punto di vista
la pratica e gli esempi positivi eventualmente o le strade diverse che
possono essere percorse migliorate, possono essere realizzate in un
contesto, per esempio, interregionale; cr edo che questa sia una modalità
concreta attraverso la quale dare evoluzione a questo tipo di iniziativa,
quindi è con questo proposta che chiudo il mio intervento, ringraziandovi
di avermi coinvolto.
Next: Giovanna Cella
Up: Networking ed imprenditorialità femminile
Previous: Marina
Paolo Palmerini
2000-08-07