Un'ultimissima osservazione, anche perché chiamato in causa dagli amici di Koinè; è chiaro che l'Università ha un grande compito da svolgere; la nostra entrata in campo come università toscane sul sociale è un impegno, un'attività che facciamo proprio per quelle finalità che voi perseguite, è chiaro che però poi bisognerà intendersi sui parametri di valutazione, bisognerà intendersi che cosa vuol dire "sociale", che cosa vuol dire "etico", quali sono i risultati che si vogliono porre avanti e quale è sul piano sociale il valore aggiunto di una attività fatta e svolta in maniera sociale, in maniera etica; perché come diceva giustamente il Presidente dell' Arcobaleno, tanti in questi settori si presentano etici e sono peggio degli altri che etici almeno da l punto di vista della qualificazione non sono. E di questo bisogna prendere atto e penso che uno degli impegni delle nostre università toscane è stato, sarà quello di costituire dei parametri, di avere delle griglie di valutazione, soprattutto di creare direttamente operatori che possano agire sul mer cato e possano quindi dare garanzia di qualità, di efficienza, di flessibilità. Questo penso che è necessario anche e soprattutto nel settore nel quale oggi presentiamo le nostre attività; l'Assessore Lastri ha detto: "Non voglio che ci sia giochi sulla pelle dei bambini", questo è uno dei fini primari del nostro ingresso in questo tipo di attività.
(VALENTINA BOSCHETTO) Ha chiesto di parlare Antonella Pieri, educatrice del Comune di Firenze, prego: