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Ruth Ferrari - Responsabile di "Capovolto", Bologna

Mi presento: mi chiamo Ruth. Prima abbiamo sentito la domanda: "Quanto ci costa un bambino?", è vero, se ripensiamo, ci costa un patrimonio; riflettiamo ora su un altro punto che emerge dopo il costo: quanti articoli e cose del bambino abbiamo poco o mai utilizzato perché offriamo t anto e il bambino cresce troppo in fretta per usufruirne? Quante cose ci sono rimaste in casa ingombrando spesso inutilmente i nostri spazi perché rivoluzionate dalle industrie di anno in anno e superate dal mercato e dalle nuove tendenze in un soffio. Neanche sappiamo a chi regalarle, dove portarle e dove smaltirle, neppure troviamo il tempo per attaccare un nuovo bottone o rischiamo di comprarlo costoso quanto la camicia stessa. Non parliamo del tempo che ci manca per pulire le carrozzine, giochi, per evitare di fare brutta figura prima di portarle in parrocchia. Il cliente ha voglia di liberarsi delle cose quando decide lui e nelle condizioni in cui si trovano; giusto? L'articolo usato è senza valore commerciale. Capovolto è una impresa artigianale dove si effettua la rigenerazione, il riciclaggio soprattutto di abbigliamento, ma anche di accessori: libri, giochi e attrezzature per bambini, con due punti vendita al pubblico a Bologna. L'impresa nasce nel 1994 per rispondere alle esigenze di un mercato che chiedeva una scelta più economica ed ecologia nel settore dei bambini. La merce viene selezionata, lavata, igienizzata, stirata e cartellinata, eventualmente anche sottoposta ad interventi di piccola sartoria, alla nuova costruzione dei capi, o alla sartoria artistica per poi essere riproposta sul mercato a prezzi molto acce ssibili. Da Capovolto si entra e si acquista come in un qualsiasi altro negozio, una vasta gamma di articoli sono a disposizione per la clientela, la merce si cambia velocemente e così il cliente viene spesso per trovare il suo business, l'affare. Il cittadino stesso sceglie di diventare fornitore e così ha la possibilità di esporre i suoi articoli nel nostro laboratorio ottenendo contanti; inoltre a fare fronte alla quantità e alla richiesta del mercato e dei clienti, si è innescato un legame inte ressante attraverso il sistema di scambio - acquisto tra clienti e fornitori di Capovolto che agevola ulteriormente il cliente. Coloro che portano gli abiti usati ricevono una tessera con un credito per ogni chilo di abiti ceduti, la tessera è valida per acquistare a Capovolto con l'agevolazione del 50% di tutti i capi rigenerati esposti. La raccolta della merce selezionata accuratamente, pezzo per pezzo, avviene ogni settimana all'interno del punto vendita. Il meccanismo messo in atto da Capovolto presenta aspetti di grandi innovatività ed utilità sociale; inoltre il target di riferimento è costituito da una fascia sociale medio alta, persone che comunque prestano attenzione al prezzo e dunque al risparmio; per i clienti Capovolto rappresenta una garanzia di economicità, fiducia e qualità. Capi che sono senza valore di commercializzazione ma sani, vengono destinati a casi bisognosi specifici, a vari orfanotrofi o varie associazioni. Un laboratorio di rigenerazione crea posti di lavoro e l'iniziativa consente di diminuire la quantità di materiali che altrimenti costituirebbero dei rifiuti, scarti, e di adottare una forma di commercializzazione completamente nuova ma consolidata. Capovolto ha fatto una vasta gamma di esperienze in questi pochi anni e ha suscitato moltissimo interesse per molte associazioni, cooperative ed enti formativi ma soprattutto ha ispirato anche altre donne a gettarsi nella vita imprenditoriale; Capovolto ha vinto vari premi tra i quali anche il 1° premio del Concorso "ERA Emilia-Romagna per l'ambiente" nel 1995; il progetto è stato sovvenzionato dall' Ilor, progetto Lewoman (...) Bruxelles. Ringraziamo le istituzioni del Comune di Bologna che hanno captato il significato dell'idea che ha introdotto Capovolto nell'opuscolo dei servizi destinati al cittadino, suscitando interesse e curiosità nella città; attualmente sta crescendo a livello naz ionale l'interesse per lo sviluppo di imprese come Capovolto, ciò dimostra che la voglia di lavorare non manca e non mancano soprattutto le nuove idee, ma per incentivare le persone e permettere la sopravvivenza dei piccoli imprenditori come Capovolto, sa rebbe auspicabile che la pubblica amministrazione intervenisse con un'iniziativa di incentivazione che sicuramente stimolerebbe ad accelerare i tempi ad altri potenziali imprenditori, a rompere questi vecchi indugi. Io ringrazio l'Associazione Progetto Arcobaleno e le autorità presenti per l'opportunità concessa alla nostra azienda, e buon lavoro a tutti.


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Paolo Palmerini
2000-08-07