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Sonia Cinti - ISFOL

Buongiorno a tutti sono Sonia Cinti dell'ISFOL, l'Istituto per lo sviluppo della formazione professionale dei lavoratori, che ha avuto il comando da parte del Ministero del Lavoro per l'assistenza tecnica dei Progetti Occupazione. In particolare oggi parl eremo del Voler Know-how che ha come obiettivo principale quello di promuovere il concetto di pari opportunità tra le istituzioni ed il contesto socio-economico. In questo momento quelle che il Voler Know-how sta portando avanti sono esattamente due animazioni tematiche, esattamente la prima è sulla creazione di impresa, che sembra essere il tema che prende sempre più piede, e poi la seconda quella dei servizi all 'infanzia; quest'ultima decisa perché c'è stato un forte desiderio da parte dei promotori che ponevano progetti rivolti al servizio all'infanzia, nel potersi confrontare con altre realtà territoriali e regionali che si occupassero di questo tema. A nostro avviso abbiamo ben accolto questa richiesta, anche perché abbiamo pensato che da questo incontro ci interessava capire soprattutto se, in questo settore considerato tradizionalmente femminile, emergessero comunque dei casi eccellenti di progetti di qualità. Così è stato in effetti, perché questa tematica a nostro avviso rimane sia innovativa che, possiamo dire, in "via di sviluppo"; innovativa perché nell'incontro effettuato il 20 luglio scorso presso l'ISFOL, dove hanno partecipato fra i 21 prog etti, 19 promotori e attuatori di questa tematica, i promotori ci hanno fatto notare che non si trattava di corsi di base come era avvenuto negli anni passati, sin dai picchi '90 - '94, per poi passare all'iniziativa occupazione '94 - 99 ma sono emersi du e filoni, due direttrici innovative. Infatti i promotori hanno puntato soprattutto sul riconoscimento di nuove figure professionali, o la nascita di nuove figure professionali. Ricordiamoci poi che le realtà regionali hanno realtà differenti, quindi in un a regione come può essere la Toscana, alcune figure innovative sono riconosciute, per altre tipo la Sicilia, si scatena tutto un processo di riconoscimento e attuazione della qualifica; e il secondo filone è quello di nuove strutture per l'infanzia, perch é così come anticipavano gli altri colleghi, ed ha anche ribadito la dottoressa Prati, effettivamente è vero che c'è una denatalità, però è anche vero che abbiamo una serie di buchi, per cui le donne hanno anche difficoltà ad accedere ai posti di lavoro, ma si pensava, per esempio, che i servizi da 0 a 3 anni sono quasi nulli, o magari non esistono dei servizi integrativi, abbiamo solamente degli esempi però da paesi anglosassoni e quindi siamo molto distanti da questo. In via di sviluppo, per un secondo motivo perché, se noi dobbiamo pensare comunque che la futura programmazione delle iniziative comunitarie, quindi quella del 2000 - 2006, si baserà sul cosiddetto processo di Lussemburgo, quindi sui quattro pilastri che , ricordo, sono quelli dell'occupabilità, imprenditorialità, adattabilità e pari opportunità, questi quattro pilastri sono poi sottoindicati da 22 linee guide, poi la 21 è quella che affronta la tematica della riconciliazione della vita familiare e profes sionale, e la 22 invece è quella della riduzione del gap tra l'inserimento lavorativo di uomini e donne. Quindi in un certo senso noi dell'ISFOL, siamo convinti che questa tematica dei servizi all'infanzia sarà di forte richiamo anche per la prossima pres entazione dei progetti. Vi ringrazio per l'attenzione e volevo dirvi un'ultima cosa, che tra l'altro noi prevediamo un altro incontro d'approfondimento con i promotori che trattano questa tematica per marzo, e che a luglio ci sarà appunto una pubblicazion e proprio sui servizi all'infanzia che credo sarà utile per poter pensare poi alla progettazione dei nuovi progetti.


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Paolo Palmerini
2000-08-07