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Aggiornamento sul Progetto Dalla parte dei senza dirittiIl progetto è decollato nell'aprile 1999: siamo pertanto arrivati ad un anno e mezzo di attività. I primi fondi sono stati raccolti con una donazione della Caritas Diocesana di Firenze (L. 15.000.000), nell'aprile 1999, e con un successivo finanziamento dell'Associazione Mani Tese avvenuto nel settembre 1999 (L. 15.000.000): unitamente a piccole donazioni abbiamo pertanto raccolto nell'arco di diciotto mesi la complessiva somma di L. 31.145.000. Ad oggi, del fondo raccolto sono state spese L. 19.758.464: restano quindi L. 11.386.536, in parte impegnate per i pagamenti a saldo delle prestazioni già svolte. Complessivamente le assistenze legali fornite sono state ventuno, di queste sette riguardano casi penali e quattordici casi civili. Tredici assistenze sono state rivolte a cittadini stranieri e otto a cittadini italiani. Esaminando nel dettaglio i casi presentati da cittadini italiani due riguardano questioni civili e sei di carattere penale. Nell'ambito civile le due posizioni riguardano locazioni e tutela dei minori, mentre quelle penali riguardano detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, richieste di affidamento in prova ai servizi sociali per reati sempre connessi alla detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, sfruttamento dei minori. Per quanto riguarda i cittadini stranieri un solo caso è in materia penale, otto casi riguardano assistenza nel percorso di protezione sociale nell'ambito della prostituzione di strada e quattro posizioni riguardano la presenza sul territorio (rilascio di permesso di soggiorno per motivi di salute e per ricongiungimento familiare) e azione contro la discriminazione. Complessivamente dei ventuno casi seguiti quindici si sono già definiti mentre sei casi sono ancora in corso: i casi definiti riguardano essenzialmente posizioni di cittadini stranieri tesi all'ottenimento del permesso di soggiorno per protezione sociale (art. 18 T.U. del D.Lgs. n. 286/98) o per ricongiungimento familiare (art. 29 D.Lgs. n. 286/98), i casi ancora in corso riguardano essenzialmente posizioni penali. Dei casi conclusi tredici hanno avuto esito positivo, nel senso che si è ottenuto una adeguata tutela della posizione giuridica dell'interessato/a acquisendo, a seconda dei casi, il permesso di soggiorno ai sensi dell'art. 18 D.Lgs. n. 286/98 o il permesso di soggiorno ai sensi dell'art. 29 D.Lgs. n. 286/98, l'affidamento in prova richiesto o la tutela del minore. La causa sulla discriminazione pur non avendo avuto esito positivo è stata la prima introdotta in Italia ed ha creato comunque un precedente significativo per le future cause in materia: in tal senso è da segnalare che l'ordinanza conclusiva del giudizio è stata pubblicata su rivista giuridica specializzata. Deve infine essere evidenziato che tutta l'attività riguardante la protezione sociale viene attualmente seguita nell'ambito del progetto C.I.P. (Coordinamento Intervento Prostituzione). Il progetto, approvato e finanziato dal Ministero delle Pari Opportunità e dal Comune di Firenze, ha infatti predisposto uno Spazio intermedio, con molteplici servizi, presso l'Ufficio Immigrati di Via L. Da Vinci n. 4/A, terzo piano, Firenze. Ancora si evidenzia che sono stati effettuati, nell'ambito del diritto del lavoro, diversi interventi di carattere stragiudiziali nei confronti di I.N.P.S. e I.N.A.I.L. che hanno portato, senza bisogno di ricorrere ad un contenzioso giudiziale, al riconoscimento di malattie ed infortuni diversamente disattesi. Sul punto potremo essere più precisi nella prossima relazione. Conclusivamente riteniamo proficui i risultati raggiunti ad un anno e mezzo di attività svolta. Sotto l'aspetto economico è da considerare che i ventuno casi seguiti hanno comportato, ad oggi, un costo medio inferiore a L. 1.500.000: il costo definitivo sarà sicuramente maggiore ma questo dimostra indiscutibilmente la buona volontà degli avvocati impegnati nel progetto. E' da considerare inoltre che ventuno casi, in diciotto mesi di attività, significano più di un caso al mese di assistenza fornita, e la conclusione di quindici posizioni su quelle aperte dimostrano la possibilità di incidenza sulla condizione giuridica delle persone interessate. In ragione di questi validi risultati, e visto l'approssimarsi dell'esaurimento delle somme sino ad oggi raccolte, riteniamo che il progetto debba essere ancora sostenuto per il tempo a venire. ![]() | |||
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