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Centro Interculturale
Dal mese di aprile 2000 è iniziata l'attività del Centro Interculturale
E.Barsanti , nel Q.4, Isolotto, per l'alfabetizzazione e il sostegno
all'inserimento scolastico di bambini stranieri. L'Associazione progetto
Arcobaleno, insieme alle coop. Barberi, Cepiss, Arca, Pozzo, e alle
associazioni Il muretto, Centro Internazionale La Pira, è impegnata nella
realizzazione di questo progetto, finanziato dal Comune di Firenze, Assessorato
alla Pubblica Istruzione, per il quale la nostra associazione ha messo a
disposizione formatori e insegnanti. Il primo intervento è stato a favore
di 16 bimbi kosovari , dai 6 ai 13 anni, che non erno stati accolti nelle
scuole di Firenze. Il lavoro di prima alfabetizzazione presso il Centro, si è
poi prolungato affiancando i bambini durante la loro permanenza ai centri
estivi del Comune. In settembre sono stati finalmente inseriti nella
scuola pubblica, con una presentazione del Centro e con un grado di
alfabetizzazione che gli consentisse di partecipare alla vita della scuola.
Ma è stato un intervento di emergenza, straordinario, altrimenti il Centro
dovrebbe essere un supporto alla scuola , non certo un'alternativa. Da
ottobre il Centro ha ripreso la sua attività come polo di servizio per le
scuole del quartiere e per i ragazzi stranieri, con orari e programmi
differenziati a seconda delle esigenze dei bambini , concordati con le scuole
di appartenenza. Si sta attivando in questi giorni un sostegno, richiesto,
anche verso le scuole superiori del quartiere 4 , che , anche in seguito
all'innalzamento dell'obbligo scolastico iniziano ad avere ragazzi stranieri e
sono in difficoltà nel predisporre interventi adeguati. Continua intanto la
pressione, insieme alle altre associazioni e al Comune di Firenze, per
l'inserimento di altri bimbi stranieri, profughi e non , nelle scuole della
città, così come previsto dalle leggi del nostro paese( in particolare il DPR
n. 394 del nov. 99 che prevede l'obbligo scolastico per ogni minore ,
indipendentemente da situazioni di presenza più o meno legale dei genitori)
. Questo ultimo aspetto ci sembra importante quanto il primo,
dell'intervento scolastico diretto, un modo per rendere visibili i molti
bambini che nella nostra città rischiano di essere dimenticati.
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