Non passa lo straniero

Il libro nero sull'immigrazione

Non passa lo straniero
il Libro nero sull'immigrazione
curato dal C.N.C.A.,
(Coordinamento Nazionale delle Comunità di Accoglienza),
edizioni La Meridiana.



Giovedi 27 Febbraio 2003

ore 17:00, Salone de'Dugento Palazzo Vecchio, Firenze,

presentazione del libro

Un libro per capire l'immigrazione, scritto dall'avvocato Luigi Mughini, raccontando in forma trasparente e concreta i migranti, le loro storie, la società che incontrano. E' una testimonianza in diretta, frutto di una pratica di volontariato svolto soprattutto nell'Associazione Progetto Arcobaleno dove è Responsabile del Settore Legale. Non è un testo scritto con taglio giuridico, anche se pervaso da rigorosa conoscenza della legge. E' un libro che racconta un tratto di strada, un cammino comune fatto da persone diverse che si incontrano. Il percorso di lettura che ci viene proposto parte con una domanda, quella che tutti coloro che entrano in relazione con gli stranieri si pongono: \"perchè sei venuto in Italia?\" e ci riferisce risposte che, pur nella loro quasi ovvietà e semplicità, aiutano a capire, ad entrare su lunghezze d'onda meno distanti, ad avvicinarsi, a far sì che l'ascolto diventi pian piano dialogo. Il libro prosegue con profonde riflessioni sulle cause che hanno mosso, che continuano e continueranno a muovere quei passi, sulle difficoltà e cadute frequenti di chi chiede, di chi spesso non sa cosa rispondere, o anche di chi potrebbe ripondere ma non vuole o addirittura risponde con pesanti chiusure, in modo distorto e semplificato.

Cita anche fatti gravi, raccontati da immigrati su come il nostro \"sistema\" a volte risponda in malo modo a queste persone violando i diritti dei più deboli e offendendo la loro dignità di uomini. E' anche un libro che propone analisi giuridiche , con l'indicazione di un tracciato storico della normativa sull'immigrazione, della sua evoluzione, delle modifiche recenti. Così don Armando Zappolini nella sua introduzione, apre il volume

\"Questo libro vuole accompagnarci all'interno del complesso e variegato fenomeno della immigrazione, cercando di far emergere davanti ai nostri occhi tutte le sue domande e perplessità, le profonde ingiustizie che lo abitano e la grande ricchezza che invece possiede e che potrebbe esprimere. Lo fa nello stile del C.N.C.A., parlando di persone e non di problemi e partendo dalla quotidiana esperienza di operatori, avvocati, volontari e associazioni che da anni in silenzio e con continuità operano nel settore\"(...) esiste una diffusa cultura di ostilità verso lo straniero che attraversa gran parte della popolazione italiana. L'arroganza e la strafottenza della normativa attuale, la sua origine propagandistica ed ideologica, nascono da questa considerazione ed è su questo terreno che vanno contrastate. Occorre far maturare nelle persone una sempre maggiore consapevolezza che la vera sicurezza dei nostri territori passa attraverso politiche di inclusione e non di repressione e che i diritti che si pretendono per noi vanno riconosciuti anche per gli altri. Occorre che la prassi della accoglienza diventi cultura della accoglienza. Quello che stiamo facendo per i cittadini immigrati non è solo per loro, è anche per noi, per il nostro popolo e la nostra nazione. Ci inorridisce l'idea di una Italia razzista e xenofoba, che discrimina e sfrutta la miseria, che calpesta e ignora la fatica e la disperazione. Invito a farvi prendere per mano dalla lettura di queste pagine, a mescolarvi attraverso di esse ai cittadini immigrati che abbiamo incontrato e accompagnato, a sentirvi per un po' come loro davanti alla strafottenza e all'arroganza di certe pubbliche amministrazioni, alle code e alle risposte ricevute nelle questure, alla difficile strada di chi vuole entrare legalmente nel nostro paese, alla criminalizzazione della nostra solidarietà, allo smarrimento di chi in fuga si trova davanti incomprensione e porte chiuse. "; draw_footer(); ?>